Alla festa del carcere di Marika Giovanardi

Come se fosse una semplice e banale

Festa di compleanno

Padri e figli che si abbracciano

Persone che parlano e che

Si sorridono con quel sorriso che sembra dire

“Sai, mi sei mancato tanto”.

Bambini che giocano

Che corrono

Nessuno che litiga

Solo felicità

Ma lo senti,

lo percepisci che è una felicità effimera

Sfuggevole

E che dietro ad essa

Si nasconde un dolore intero

Un’oscurità latente,

Quella stessa oscurità presente

In tutti noi.

E quindi

Alla fine dei conti

Cosa ci distingue da loro?

…Non siamo forse tutti umani?

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