PADRI DENTRO

«Ho fatto due conti con la calcolatrice della Benedetta e ho scoperto che uscirai il giorno prima che io compia 18 anni. Quel giorno saranno tredici anni che sei sparito da casa, ma almeno diventerò grande – come dicono i miei amici – sentendo la tua voce che mi dirà “buon compleanno, Giacomo”.
Me lo dirai guardandomi negli occhi e non per telefono come in questi ultimi anni. La mia vita sarà segnata per sempre dalla tua storia. Quando diventerò grande potrò dire d’aver imparato presto che le bugie hanno le gambe corte e che è meglio essere poveri ma dormire la notte piuttosto che viaggiare su una barca e provare paura quando suona il campanello all’alba. Io e Benedetta siamo ancora qui che ti aspettiamo perché la mamma ci ha sempre detto: “papà un giorno avrà bisogno di voi”. E quando tu avrai bisogno, papà, sappi che noi ci saremo sempre. Torna a casa presto, ti prego!».

https://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinopadova/2012/03/18/NZ_13_01.html

Oggi è la festa del papà e il nostro pensiero va a tutti i papà, in particolare a coloro che vivono il rapporto con i figli/le figlie attraverso l’esperienza della detenzione, un rapporto complesso che deve fare i conti con le distanze, le separazioni forzate, gli incontri in luoghi poco familiari e le verità spesso non dette. Una relazione vissuta in un contesto che non agevola la comprensione, l’appropriazione e la gestione del ruolo genitoriale.

L’emergenza sanitaria ha reso tutto questo ancora più difficile, c’è bisogno quindi di un impegno maggiore affinché venga tutelato e supportato il diritto alla genitorialità , ricordando che la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (art. 9 comma terzo) afferma che gli Stati parti rispettano il diritto del fanciullo, separato da entrambi i genitori o da uno di essi, di intrattenere regolarmente rapporti personali e contatti diretti con entrambi i genitori, a meno che ciò non sia contrario all’interesse preminente del fanciullo. La Costituzione stessa tutela il diritto all’affettività ed alla famiglia richiamandone il valore e l’importanza (artt. 3, 29, 30, 31). La relazione affettiva genitore-figl* è fondamentale per il benessere psicofisico dell’adulto e soprattutto del minore, tutti dovrebbero avere l’opportunità di potersi sentire figl* e padri.

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