Comunicato delle Associazioni di Volontariato Penitenziario di Parma

Le Associazioni di Volontariato Penitenziario di Parma esprimono preoccupazione per l’annunciato e imminente trasferimento di 200 persone detenute nel nuovo padiglione all’interno dell’area di Via Burla che porterà la popolazione detenuta a circa 800 unità, con aggravio anche sulle politiche del territorio e sulle già scarse risorse finanziarie. 

Ci inquieta in particolare la grave carenza di organico del personale di custodia, del personale dell’area trattamentale, del personale sanitario.

Siamo solidali con gli agenti penitenziari che pubblicamente hanno più volte segnalato la carenza di almeno cento unità per assicurare il rispetto dei livelli minimi di sicurezza.

La nostra solidarietà si estende all’area educativa composta da 4 funzionari giuridico-pedagogici in servizio (su 10 previsti per il vecchio complesso e senza alcuna previsione per il nuovo) i quali saranno ulteriormente in grave difficoltà nel garantire l’attività di osservazione e programmazione trattamentale nel rispetto del loro mandato istituzionale finalizzato all’umanizzazione della pena e al reinserimento nella società delle persone detenute.

Non dimentichiamo anche che nel carcere di Parma esiste un presidio per il trattamento di patologie in fase acuta o cronica; il personale sanitario, in carenza di organico, sarà ulteriormente in difficoltà per garantire il rispetto dei livelli minimi di assistenza sanitaria.

Anche la nuova struttura ci pare progettata per finalità di mera custodia essendo priva di locali finalizzati ad attività formative, lavorative, relazionali e socializzanti, salvo diversa destinazione di alcuni locali ora destinati a celle a 3 letti.

Le scriventi Associazioni di volontariato sollecitano perciò le Amministrazioni penitenziarie e territoriali di competenza:

  1. a rinviare temporaneamente i provvedimenti di apertura del nuovo padiglione,
  2. ad adeguare prioritariamente le suddette piante organiche con il preventivo confronto con il Garante dei Detenuti, con i sindacati di categoria, con la rappresentanza del volontariato, 
  3. a proporre un ragionevole adeguamento della logistica del suddetto padiglione ad un irrinunciabile programma di attività finalizzate all’umanizzazione e al reinserimento.

Caritas diocesana, Piazza Duomo, 3, 43121 Parma,

Rete Carcere, Piazza Duomo, 3, 43121 Parma,

Associazione S. Cristoforo, Viale Duca Alessandro 56/3, 43123 Parma,

Associazione Svoltare, Borgo Onorato 6, 43121 Parma

Associazione Per Ricominciare, B.go Pipa, 5, 43121 Parma 

Consorzio solidarietà sociale, Str. Cavagnari, 43126 Parma

Ufficio diocesano Pastorale sociale e del lavoro, Piazza Duomo, 1, 43121 Parma

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